Bambini e tecnologie

Una mattina a Reggio Children tra media touch e contesti immersivi

Lo scorso 21 novembre, presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, con piacere ho preso parte a una giornata di approfondimento e confronto su esperienze e sperimentazioni di nuove tecnologie per la didattica.12243228_10207878154289183_204821752466662859_n Nella fattispecie, l’attenzione è stata focalizzata sui più piccoli (0 – 6 anni) e sugli approcci e i percorsi formativi resi possibili dalla combinazione di media touch e contesti immersivi debitamente sostenuti da opportune strategie metodologiche. Le relazioni e le testimonianze che hanno scandito il programma dei lavori dell’evento reggiano hanno riproposto (sostanzialmente) l’indice di una pubblicazione  appena uscita per i tipi delle Edizioni Junior e intitolata Bambini e tecnologie. Nel volume – curato da Sabrina Bonacini, pedagogista di Coopselios – si rende, appunto, conto nei dettagli delle ricerche e delle sperimentazioni svolte sul campo da pedagogisti e atelieristi reggiani. Il che, oltre a fornire numeri e categorie utili a inquadrare il tema caldo – e troppo spesso mal compreso – del rapporto tra bambini e tecnologie, offre anche concreti spunti per gli operatori del settore che volessero provare a integrare con una qualche consapevolezza nella loro esperienza didattica le dinamiche e gli strumenti che, piaccia o meno, costituiranno sempre di più l’ontologia diffusa e quotidiana di grandi e piccoli.

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