Chi sono

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Portrait

In principio furono pattini e bastoni.

Chi sono davvero, non saprei… Quello che invece posso dire è che sono nato (di otto mesi) a Milano nella seconda metà secolo scorso, che sono uno storico e filosofo della scienza; che adoro il risotto e passeggiare per Bloomsbury. Ho cominciato studiare seriamente solo quando ho smesso di giocare a hockey su pista. E da quel momento, tolti i pattini e tornato con i piedi per terra, mi sono appassionato alle teorie e ai modelli della razionalità, ai fondamenti della probabilità e al pragmatismo americano, con particolare attenzione al rapporto tra l’evoluzione culturale e la tecno-scienza.

Da Hume ai Muffin, ma sempre geometrico more.

Da anni studio le relazioni tra scienza, filosofia e società e mi piace dividere il mio tempo tra il mondo anglosassone del XVIII e XIX secolo e le “macchine” che stanno riscrivendo il modo in cui (più o meno consapevolmente) ci definiamo “umani”. Nei brandelli di libertà residua, vado a correre, ascolto Mozart e David Bowie e amo rileggere Hume, Spinoza, J. Priestley, oltre a qualche altro “impertinente vittoriano”. Senza trascurare, ovviamente, Joseph Roth e Raymond Carver. Ormai solo per pochi “eletti”, invece, suono la chitarra e cucino Muffin (ovviamente, secondo la tradizionale e rigorosa ricetta inglese).

Flashback!

Ho insegnato nelle università di Brescia, Parma, Milano (Statale), Bergamo e presso la European School of Molecular Medicine (SEMM). Sono stato membro della International School for the Promotion of Science, consulente scientifico del Piccolo Teatro di Milano e ho collaborato con diversi atenei stranieri (in particolare con la Georg-August Universität Göttingen e l’University College of London, UCL).

Pensare e insegnare con le “macchine”.

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Driving in the countryside

Attualmente svolgo attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, dove i miei studi si concentrano principalmente sullo sviluppo di modelli e setting di didattica digitalmente aumentata. Nello stesso ateneo sono anche titolare dell’insegnamento di “Teorie e tecniche della comunicazione scientifica in tv” presso il Master di Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS).

… living on the railway.

Sono spesso in viaggio, anche perché mi piace molto studiare e scrivere sui treni. E, oltre a convegni, conferenze e seminari, progetto e monitoro in scuole di diverso ordine e grado percorsi di sperimentazione e di formazione su modelli di didattica digitale. Sono consulente scientifico di diverse istituzioni, di iniziative culturali e anche di qualche azienda che si concede la trasgressione di interagire con un epistemologo. E dall’estate del 2015 sono coordinatore del comitato scientifico di  Scienzartambiente. Per chi sa di non sapere – il primo festival italiano dedicato all’innovazione nella didattica, che si svolge nel mese di ottobre a Pordenone.

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Man at work

Nell’etere…

Periodicamente “appaio” in tv e e mi faccio sentire alla radio. Dialogo spesso di scienza e tecnologia con Gianluca Nicoletti dai microfoni di Radio24 a Melog e, tra le esperienze televisive, ricordo con particolare piacere i tre anni passati a parlare di invenzioni e scoperte scientifiche il sabato sera su Rai 3 nella trasmissione “E se domani. Quando l’uomo immagina il futuro”.