L'ultima fatica

Educare bellezza e verità (Erickson, Trento 2016)

Bellezza e verità possono essere obiettivi educativi? Il volume cerca di rispondere a questa domanda contaminando i territori della didattica con quelli dell’estetica, dell’epistemologia, dell’arte e della scienza. Portare il bello e il vero in educazione, non significa insegnare ciò che è bello e ciò che è vero, ma fornire strumenti per la co-costruzione di esempi e repertori di verità Continue Reading

I MIEI LIBRI

  • Connessi. Beati coloro che sapranno pensare con le macchine (Edizioni San Paolo, 2014).

    Si pensi al tostapane, alla lavatrice e… alla scrittura! Nel corso della storia sono sempre emersi oggetti, macchine e innovazioni destinati a divenire protagonisti di un certo modo di rimodellare gli spazi e i tempi della nostra esistenza. Strumenti su cui si sono proiettati i giudizi relativi a ciò che li ha resi utili ma che, nel bene e nel male, hanno continuato ad esercitare la loro funzione sociale e culturale plasmando sempre e di nuovo il nostro modo di agire e di pensare. Di fronte all’avanzare di altri mezzi “rivoluzionari” – per esempio la Rete, ma non solo – l’invito è di scommettere sul cambiamento, provando a pensare il tempo che verrà. E tenendo ben presente che ogni nuova “macchina” con cui avremo a che fare sarà al contempo un coacervo di opportunità e rischi. Ma non illudiamoci! Perché non sarà possibile beneficiare dei primi senza affrontare (concettualmente e concretamente) i secondi.

  • School Rocks! La scuola spacca (Edizioni San Paolo, 2011).

    Per prima cosa, Stop! Dimentica l’idea che per superare dignitosamente interrogazioni, compiti in classe ed esami occorra essere dei “secchioni” che passano il loro tempo curvi sui libri, Mentre Tutto Scorre. Al contrario, il modo per far digerire formule e nozioni esiste, ed è non solo utile ma perfino divertente.

    Seguendo poche e semplici istruzioni, scoprirai che Oscar Wilde e Sir Karl R. Popper potrebbero rivelarsi, tra gli altri, la compagnia ideale per una serata davanti a un reality show, o che qualche rudimento di Economia o di Chimica potrebbe aiutarti a smorzare lo sconforto se il tuo tipo o la tua tipa ti scaricasse senza motivo…

  • Perché la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali (Sironi, 2009).

    Le tecnologie estetiche, biomediche e digitali sembrano trasfigurare la nostra carne come mai è accaduto in altre epoche: ma quale umanità sarà possibile, dopo questo processo?

    Moriggi e Nicoletti – filosofo il primo, tra i pochi in Italia a non demonizzare la tecnologia, e giornalista il secondo, sofisticato cronista del mondo virtuale – dialogano su questioni che da sempre scandiscono la storia dell’uomo, ma che oggi devono essere decifrate nuovamente e con un nuovo sguardo.

    Tra arte e vita, scienza ed etica, sacro e profano, in equilibrio tra fatti di cronaca e riflessione filosofica, gli autori procedono in un confronto che accompagna il lettore oltre le distinzioni preconcette tra naturale e artificiale, verso una comprensione delle più radicali riscritture del corpo…

  • Le tre bocche di Cerbero. Il caso di Triora. Le streghe prima di Loudon e di Salem (Bompiani, 2004).

    Triora, alla lettera le tre bocche di Cerbero: un caso tutto italiano, ma anche molto europeo. Cosa si nasconde dietro la misteriosa scomparsa delle donne accusate di stregoneria, torturate e infine deportate da quell’antico borgo dell’alta Valle Argentina? Quali intrighi, violenze o sottili giochi di potere sono custoditi dal silenzio che, ancora oggi, impedisce di far luce sul destino che attese le protagoniste di questa vicenda?

    Mettersi sulle tracce de Maligno, che avrebbe sconvolto la vita della ricca cittadina ligure sul finire del Cinquecento, rappresenta una prospettiva privilegiata per interrogarsi sulla nostra modernità e soprattutto sulla cultura de nostro Paese: all’apparenza così devoto, di fatto così sensibile all’utilità del Male.

CURATELE

  • Il bambino e gli schermi. Raccomandazioni per genitori e insegnanti (Accademia delle Scienze di Francia, Guerini, 2016)

    J.-F.Bach, O. Houdé, P. Léna, S. Tisseron, et. al, Il bambino e gli schermi. Raccomandazioni per genitori e insegnanti, ed. it. a cura di P. Ferri e S. Moriggi, Guerini, Milano 2016 È vero che il web è pericoloso per i bambini? Genitori e insegnanti, che si servono spesso della rete a casa propria e nella vita privata, pare che Continue Reading

  • Quattro lezioni sullo spazio e sul tempo (di S. Hawking e R. Penrose, RCS, 2011).

    Si può comprendere l’incomprensibile? Ovvero: si può comprendere l’Universo? E quanto è sottile il confine tra una “teoria del tutto” e una utopia filosofica? Due grandi scienziati contemporanei raccontano al grande pubblico le loro sfide più ardite.

    Queste “lezioni a quattro mani”, tenute al Newton Institute for matematica Sciences dell’Università di Cambridge, vedono a confronto die titani della scienza, due uomini dotati di grande autoironia, e i loro sogni.

    Il sogno di Penrose, autore di una teoria della coscienza elaborata a partire dalla meccanica quantistica, è che il mondo matematico, quello fisico e quello mentale coincidono. Il sogno di Hawking è quello della teoria finale e, al tempo stesso, della completa trasparenza e comprensibilità dell’Universo.

  • Macchine e carne (con G. Nicoletti, Andrea Arte Contemporanea, Vicenza 2010).

    Un giorno Stefano Moriggi e Gianluca Nicoletti si trovarono a presentare un loro libro in un segreto angolo di Roma, il Museo di Arte Sacra di san Giovanni de’ Fiorentini. Mentre parlavano, iniziarono a sentirsi osservati da argentei busti reliquiari di santi e vescovi e da urne da cui occhieggiavano crani ormai consunti dal tempo.

    Attorno a loro erano esposti i resti di tante esistenze eccezionali, conservate in preziose teche votive che facevano eco a non poche delle loro considerazioni su protesi e reliquie di ieri e di oggi. A quel punto, il filosofo e il giornalista hanno realizzato che quello sarebbe stato il luogo ideale per mettere in scena la più sofisticata riflessione tra corpo e tecnologia.

  • Filosofia della medicina (con P. Giaretta, Raffaello Cortina, 2008).

    Qual è la definizione più adeguata di medicina? Possiamo parlare di una scienza medica, caratterizzata da un metodo specifico? Chi è medico? Quali sono i diritti e i doveri del medico e quali quelli del paziente? Che cosa intendiamo quando usiamo termini quali malattia e salute? Sono solo alcune delle domande che rivelano la complessa trama di temi epistemologici ed etici propria di quella forma di sapere nota come l’arte lunga, da sempre in bilico tra il rigore dei protocolli scientifici e la singolarità psicofisica del malato. Da Ippocrate a Galeno, da Georg Ernst Stahl a Claude Bernard, da Sigmund Freud e Karl Jaspers ai recenti dibattiti sul ragionamento in clinica, questo volume restituisce al lettore le pagine più significative della filosofia della medicina e dell’evoluzione del pensiero clinico-metodologico

  • La verità e i suoi nemici (di Micheal P. Lynch, Raffaello Cortina, 2007)

    Michael Lynch presenta una appassionata difesa della verità contro tutti i suoi nemici – e, si potrebbe aggiungere, anche contro qualche amico fin troppo interessato (interessato, cioè, a imporre sotto il pretesto della Verità i propri dogmi). Lynch mira però a un sottile equilibrio tra verità e democrazia, tra credenza giustificata e “società aperta”, nella convinzione che tutti noi dobbiamo Continue Reading

  • Finito o infinito? Limiti ed enigmi dell’Universo (J.-P. Luminet, M. Lachièze-Rey, Raffaello Cortina, 2006)

    L’infinito si è rivelato una delle nozioni più stimolanti del pensiero umano: matematica, logica, fisica ma anche religione e arte. Per un poeta che si compiace di naufragare in quell’immenso mare, centinaia di rigorosi scienziati si sono battuti per eliminare l’infinito dal contesto della conoscenza. Ma, come mostra l’attuale dibattito circa il nostro Universo, la questione “finito o infinito” non Continue Reading

  • Dio, la Natura e la Legge / God and Law of Nature (con E. Sindoni, Angelicum, 2005).

    Nei primi anni Cinquanta del’Ottocento John Stuard Mill, non accettando il modo in cui la “parola Natura” fosse diventata ostaggio di “sentimenti non giustificati” che avevano finito col ridurla “in una delle fonti più copiose di cattivo gusto, di pessima filosofia, di falsa moralità e perfino di cattive leggi”, riteneva inderogabile il compito di recuperare, attraverso i raffinati strumenti dell’epistemologia e della ricerca, il significato più appropriato del termine.

    Tale operazione auspicata dal filosofo inglese più di un secolo e mezzo, rimane un esercizio da ripetere sempre di nuovo per non cader vittima di pregiudizi e ideologie nel difficile compito della comprensione del mondo e delle sue leggi. Con questo intento alcuni tra i più noti studiosi di fisica, astronomia, filosofia della scienza e teologia hanno deciso di confrontarsi su concetti fondamentali come “Dio”, “Legge” e “Natura”. E questo volume ne raccoglie i preziosi contributi.

  • Perché esiste qualcosa invece di nulla? Vuoto, Nulla, Zero (con E. Sindoni, Itaca, 2004).

    “Il vuoto ciò che resta in un recipiente dove tutto ciò che si poteva rimuovere è stato rimosso”. Sul finire dell’Ottocento, il grande fisico scozzese James Clerk Maxwell con queste parole rendeva omaggio a un maestro dell’Antichità. Già Aristotele aveva scritto che ” lo spazio vuoto è un luogo che non è riempito da un corpo, ma che ha la capacità di essere riempito”; solo che lo Stagirita aggiungeva che il filosofi “non dovrebbero ammettere l’esistenza in natura di qualcosa che causa di alcun effetto”.

    Nonostante l’ingiunzione di quello che per secoli è stato considerato il Filosofo per eccellenza, la comprensione della natura ha però sfruttato potentemente l’idea di vuoto. Da Democrito ai matematici dell’India che introdussero lo zero caratterizzandolo come un posto vuoto nell’abaco, per non dire del trionfo dell’irlandese Robert Boyle sull’inglese Thomas Hobbes, quando invitò lo sconcertato filosofo a “guardare” come le sue pompe aspiranti producessero il vuoto in una campana di vetro.

    Ma se per più di duemila anni il “vuoto” è stato considerato sinonimo di “non essere”, la fisica contemporanea (in particolare, la teoria quantistica dei campi) ha mostrato come non sia più così facile identificare il vuoto con il nulla.

  • Dov’è la donna? Pensare l’arte e la scienza oggi (Mimesis, 2003).

    Perché un dipinto di F. Léger, in cui le fattezze di una donna si scompongono in un inestricabile intreccio di piani e colori, dovrebbe risultare “realistico” almeno quanto una teoria scientifica corroborata dall’esperienza?

    Recuperando questa e altre provocazioni contenute in un magistrale intervento di Paul K. Feyerabend (1924-1984) – uno dei più grandi e irriverenti filosofi della scienza contemporanei – il presente volume di propone di approfondire i possibili punti di incontro tra due mondi apparentemente privi di comunicazione come quello dell’arte e quello della scienza.