Interviste TV e Radio

A Fahrenheit, su Radio 3, per discutere di bellezza e verità

Bellezza e verità possono essere obiettivi educativi?

Il volume di Marco Dallari e Stefano Moriggi cerca di rispondere a questa domanda contaminando i territori della didattica con quelli dell’estetica, dell’epistemologia, dell’arte e della scienza. Portare il bello e il vero in educazione non significa insegnare ciò che è bello e ciò che è vero, ma fornire strumenti per la co-costruzione di esempi e repertori di verità e bellezza, scoprendo come spesso le due idee convivano o addirittura coincidano. Significa allenare e valorizzare la curiosità per la conoscenza e la sensibilità emozionale.

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Dialogando di bellezza e verità con Corrado Augias…

Nell’Occidente contemporaneo i canoni estetici ed etici sono stati messi in crisi prima dalla post-modernita e successivamente dalla post-verita. E’ ancora possibile, quindi, mettersi d’accordo su ciò che sono bellezza e verità? Spaziando dall’arte alla vita quotidiana, Corrado Augias discuterà con il pedagogista Marco Dallari e con il filosofo della scienza Stefano Moriggi e insieme si domanderanno cosa le accomuni e fino a che punto queste si possano insegnare. Il tutto, ovviamente, a Quante storie, su Rai 3.

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Ad Agorà, tra cronache romane e sanremesi…

Roma fa fronte al degrado e alle vicende giudiziarie attorno al sindaco, Virginia Raggi, mentre, sul fronte economico, desta preoccupazione landamento altalenante dello spread. Nel corso della puntata si commenterà anche la prima serata del Festival di Sanremo 2017. Ospiti di Gerardo Greco saranno: Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Anna Ascani (Pd), Elena Fattori (M5S), Daniela Santanchè (Forza Italia), Veronica Gentili, giornalista de Il Fatto Quotidiano e Stefano Moriggi (Università di Milano Bicocca).

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Ad Agorà, tra emergenze e (ir)responsabilità.

“Avvisi aperti”: dall’Hotel Rigopiano alla decisione della ConsultaAgorà 1.

Ancora una tragedia colpisce l’Abruzzo: un elicottero del 118 cade a pochi chilometri da Campo Felice (L’Aquila) dopo aver soccorso uno sciatore; tutte morte le sei persone a bordo. Intanto, continua a salire il bilancio delle vittime della valanga sull’hotel Rigopiano. Ospiti di Gerardo Greco: Alessia Morani (Pd); Massimiliano Fedriga (Lega Nord); Daniela Pantosti, geologa, direttrice del Dipartimento Terremoti INGV; Stefano Moriggi, filosofo della scienza (Università di Milano Bicocca); Bruno Manfellotto (Espresso); Ferruccio Sansa (Il Fatto Quotidiano).

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On air, con gli studenti…

Oggi si parla di “retorica” dei (new)media, in radio…

Del dramma dell’Hotel Rigopiano abbiamo visto e sentito tutto, abbiamo riascoltato le telefonate che davano l’allarme, i video dell’albergo prima e dopo la tragedia, l’arrivo dei socccoritori nella notte, le foto delle vittime scattate prima della valanga e condivise sui social, i loro sms, le testiomonanze dei parenti, i momenti commoventi dei primi salvataggi e persino il recupero dei tre cuccioli finiti sotto le macerie. Ore e ore di servizi in tv che oggi vogliamo analizzare insieme al filosofo della scienza Stefano Moriggi (Università di Milano Bicocca) e ai ragazzi del Master Radio e New Management de Il Sole24Ore.

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“Minima Astrologica”, su Radio Popolare…

Uno scontro spregiudicato e surreale. Inizia così, su Radio Popolare, Minima Astrologica, la nuova trasmissione di Marco Pesatori. Ospite della puntata il filosofo della scienza Stefano Moriggi che, già in altre occasioni, ha accettato di confrontarsi con Marco Pesatori contrapponendo il pensiero scientifico e filosofico alle pretese di veridicità del “sapere astrologico”. Volando su disco volante tra corso di Porta Roma e Porta Venezia in una fredda domenica mattina di gennaio, i due dialogano vivacemente svegliando bruscamente radioascoltatori ancora assonnati e, tra gli argomenti che tratteranno non mancherà di certo l’ultima fatica dell’epistemologo milanese, “Educare bellezza e verità” (Erickson, 2016), scritto a quattro mani con il pedagogista Marco Dallari. Pare che Moriggi tornerà sul disco volante di Minima Astrologica: nel frattempo ascoltiamo questa prima puntata cliccando qui

Scrivere o digitare? È davvero questo il “dilemma”?

Le “nuove tecnologie” comprometteranno la “manualità fine”?

Tutti noi abbiamo imparato a scuola a ritagliare pezzi di carta per assemblare dei collage. Secondo alcuni pedagogisti, questa ed altre abilità, il cui apprendimento a noi pare scontato, possono risultare invece problematiche per i bambini delle nuove generazioni di nativi digitali, soprattutto quando viene meno l’esercizio della scrittura manuale.
Ci stiamo trasformando in esseri digitanti privi di una piena e sviluppata manualità? Ci rispondono Benedetto Vertecchi, pedagogista, curatore del libro “I bambini e la scrittura” (Franco Angeli, 2016) e Stefano Moriggi, filosofo della scienza e curatore del volume “Il bambino e gli schermi. Raccomandazioni per genitori e insegnanti” (Guerini, 2016) e autore con Marco Dallari del recentissimo “Educare bellezza e verità” (Erickson, 2016).

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aspettando Homo sapiens…

In attesa della serata al Mude di Milano, a Melog si chiacchiera di evoluzione…

Puntata speciale per un evento speciale di Radio24 che il 25 gennaio vedrà protagonisti gli ascoltatori e Gianluca Nicoletti al Mudec di Milano dove si tiene la mostra “Homo Sapiens”. Chi vuole partecipare deve inviare a melog@radio24.it due sue foto, una del presente e una del passato, a testimoniare la propria evoluzione o involuzione. Intervengono il genetista Guido Barbujani, il filosofo della scienza Stefano Moriggi e Stefano Papi, coordinatore scientifico della mostra.

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“Educare bellezza e verità” a Melog!

Possiamo vivere senza bellezza e verità?

Il vero e il bello pervadono le nostre vite da secoli ma per molti aspetti l’attuale epoca sembra essere la più lontana da entrambe le categorie. Viviamo negli anni della “post-verità” e dello storytelling, la diffusione di saperi apparenti e conoscenze fasulle è amplificata dalle dinamiche di. E altrettanto accade sul piano del gusto, oggi tutto è lecito e tutto è “bello”, basta che entri nel flusso comunicativo che fa tendenza. Il vero e il bello possono essere uno strumento educativo? In che modo possiamo cambiare, crescere e imparare e diventare cittadini attraverso l’esercizio e la ricerca della verità e della bellezza?
Oggi lo chiediamo a Marco Dallari, pedagogista, e Stefano Moriggi, filosofo della scienza, che hanno appena pubblicato un libro sul tema.

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Perché ibernarsi?

Storia di un mito antico e cronaca di un desiderio attuale…

Oggi parliamo di ibernazione e criogenesi, partendo dalla notizia che viene dall’Inghilterra, dove un giudice ha autorizzato l’ibernazione post mortem di una ragazza di 14 anni.
Interviene Matteo Cerri, ricercatore dell’università di Bologna, tra i massimi esperti di ibernazione in Italia e Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’università di Milano Bicocca

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Tutta colpa degli intellettuali?

L’ultima frontiera “anti-casta”: sognare la fine di Lavoisier per i nuovi “laici e sapienti”…

Giornalisti, sondaggisti, sociologi, politologi e intellettuali in generale sono finiti in queste ore sulla graticola per non avere previsto il trionfo elettorale di Trump. Anzi, sono stati accusati dal popolo “anti-casta”, che trova manifestazione soprattutto nei social, di avere palesemente parteggiato per l’establishment americano esattamente come fanno qui in Italia: servi del potere, contro gli interessi della “gente comune”.
A Melog un ascoltatore ha inviato una mail in cui minacciosamente descrive il futuro che attende gli intellettuali in Italia, invocando i metodi di eliminazione del nemico cari ai protagonisti della Rivoluzione Francese: ad esempio Antoine de Lavoisier, scienziato illustre ma ghigliottinato perché compromesso con l’Ancien Regime. Di questo odio sociale dichiarato contro chi usa il pensiero e la parola per vivere, discutiamo oggi. Con Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’università di Milano Bicocca e Gian Piero Piretto, docente di Cultura russa e Metodologia della Cultura visuale all’Università degli Studi di Milano.

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Connessi torna on air… su Primaradio.it

Stefano Moriggi affronta le conseguenze prodotte dalle nuove tecnologie soprattutto sulle giovani generazioni digitalizzate, esortandoci a guardare con fiducia ai cambiamenti prodotti dal complesso rapporto uomo/macchina. Poiché ogni nuova invenzione dell’uomo è fonte di risorse e al tempo stesso di pericoli, è necessario imparare a “pensare con le macchine”, sia come strategia di conoscenza sia come adattamento al nuovo ambiente, non più solo naturale, che ci circonda. Oggi ne parla con noi su Primaradio.it.

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Conversazione con de Kerckhove sulla Rete e altre “stupidità”

Ieri un sindaco del Padovano ha offerto agli studenti una gita in premio a chi tra loro rinuncerà per una settimana allo smartphone. La rete ci rende più stupidi? Questa è la domanda che sempre più spesso sentiamo dire e che in fondo molti di noi temono. Passiamo ore e ore su smartphone e computer. Con quali conseguenze? Ne parliamo oggi a Melog (Radio 24) con il sociologo Derrick de Kerchkove e il filosofo della scienza Stefano Moriggi. 

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“Scienza e lettere: separate in casa” su Rai Radio 3

Oggi ‪a “Tutta la città ne parla” (Radio 3) partiamo da una ricerca di Deloitte Italia sull’istruzione. Emerge sostanzialmente un dato: In Italia‬ studiare conviene ma conviene meno che altrove. Inoltre le scelte universitarie vengono condizionate dalle famiglie. Uno studente su due ammette un condizionamento dei genitori nella scelta universitaria. Perché studiare oggi? Studiare vi ha aiutato a trovare lavoro?

Gli ospiti di oggi:

Luici Onorato, ricercatore Deloitte; Daniele Terlizzese, dirige l’istituto Einaudi per l’economia e la Finanza, con Andrea Ichino ha scritto per Rizzoli Facoltà di scelta. L’Università salvata dagli studenti. Una modesta proposta (2013); Daniele Scaglione, laureato in Fisica; Edoardo Boncinelli, genetista. Il suo ultimo libro “La forma universale di questo nodo. La cultura di Dante” scritto insieme a Massimo Arcangeli, (Mondadori Education, 2015); Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’Università Milano Bicocca.

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Ada Lovelace Day su Radio Tre Scienza

Ogni anno in molte città e università del mondo si celebra l’Ada’s day, che in questo 2015 festeggia anche il bicentenario della nascita di Ada Byron Lovelace. Per questa occasione, Il Teatro di Radio3  ospita uno spettacolo – La fata matematica. Storia della donna che sognò il computer – dedicato a questa importante  eroina del pensiero scientifico che Valeria Patera ha realizzato intersecando  scienza e poesia, teatro, video e musica, affidandolo alla interpretazione di due raffinatissimi attori come Galatea Ranzi Gianluigi Fogacci.                                                                                              Una serata organizzata con l’apporto della redazione di Radio3 Scienza, che sancisce un interesse ormai sempre più ampio e consolidato del teatro verso argomenti e personaggi scientifici. Allo spettacolo segue  un incontro a cura di Radio3 Scienza condotto da Rossella Panarese con Stefano Moriggi, Elisabetta Strickland, Tiziana Catarci, Roberto Giacobazzi, Valeria Patera

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Ada

I compiti delle vacanze: doveri o esperienze?

È stato un docente di filosofia di liceo a proporre ai propri studenti 15 cose, esperienze, azioni o riflessioni da fare per le vacanze invece del solito elenco di letture “obbligate” che puntualmente vengono lasciate sugli scaffali al primo bagno. “Ballate senza vergogna, passeggiate lungo la riva del mare, guardate l’alba almeno una volta, siate allegri come il sole” sono tra le indicazioni che più hanno fatto discutere nei social network e che hanno fatto evocare ad alcuni la figura di un novello John Keating all’italiana. Insomma d’estate bisogna continuare a studiare o vivere e fare nuove esperienze? Lo chiediamo al professore in questione, Cesare Catà e allo storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca, Stefano Moriggi.

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L’intellettuale dell’era pre-digitale

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”. Così ieri ha sentenziato Umberto Eco, fresco di laurea honoris causa. Ebbene sì, una delle conseguenze dell’avvento del digitale è quello di manifestare il proprio pensiero imbecille sul web. O dobbiamo pensare di far valutare e censurare l’imbecillità di un post, di un commento o di un blog da una commissione di eletti, magari presieduta da Umberto Eco?

Lo chiediamo a Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca, e a Danilo Masotti – noto “umarellologo”, autore del libro “Anche questa è Bologna” – che ci svelerà quale sia il tasso di invecchiamento mentale di Umberto Eco.

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Che cosa tenere e cosa cambiare della scuola che fu

Oggi il mondo della scuola scende in piazza a protestare contro la “buona” scuola del governo Renzi. Occasione per fare delle riflessioni sulla metamorfosi del nostro sistema scolastico, su come sia cambiato nel corso dei decenni e su come lo vorremmo. Ne parliamo con Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’università di Milano Bicocca, e Barbara Pesce, docente al Liceo classico-scientifico “Cavalieri” di Verbania.

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I tablet servono?

Negli Stati Uniti è stata condotta una ricerca sull’uso dei tablet a scuola ed è stato dimostrato che i bambini che condividono tra loro dei dispositivi digitali hanno dei migliori risultati scolastici, rispetto ai loro coetanei che hanno un tablet personale o non lo hanno per nulla. Dunque si migliora nell’apprendimento ma a una condizione, che ci sia una condivisione di gruppo dell’uso della tecnologia. Ne parliamo con Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca, “Connessi. Beati quelli che sapranno pensare con le macchine” (Edizioni San Paolo, 2014) e Paolo Ferri, professore di Teoria e tecnica dei Nuovi Media e di Tecnologie didattiche presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca.

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Come educare alla relazione digitale

A Torino, una sedicenne, ripresa da un telefonino mentre fa sesso con un ragazzo, trova il video della sua “performance” in bella mostra tra social newtwork e app di condivisione. Amici, parenti, compagni di scuola. Ennesimo episodio in cui si svela l’inadeguatezza degli strumenti tradizionali per insegnare uso, modalità, rischi degli strumenti di condivisione offerti delle nuove tecnologie. Ne parliamo con Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’università di Milano Bicocca.

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L'”incoltura” scientifica in Italia

Perché nel nostro paese periodicamente si presentano clamorosi casi di teorie, terapie e metodi pseudoscientifici che trovano puntuale consenso nell’opinione pubblica? Dal famoso caso Di Bella al metodo “Stamina” passando per le teorie che individuano nei vaccini la causa dell’autismo… ogni volta la verità sulla scientificità di queste pratiche fa fatica ad emergere e spesso a discapito della salute proprio delle persone più deboli o esposte. Oggi ne parliamo con Marco Ferrazzoli, del Cnr, curatore di un libro sul tema, appena pubblicato, Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’università di milano Bicocca e Manuela Arata, Presidente del Festival della Scienza di Genova.

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Sottomettetevi!

L’ultimo romanzo di Houellebecq, uscito il giorno della strage nella redazione di Charlie Hebdo e da pochi giorni in Italia, immagina che la Francia nel 2022 si islamizzi e che il protagonista, un professore universitario, si converta per interesse e denaro, accettando una società in cui il problema della disoccupazione viene risolto confinando le donne a casa. Lanciamo la provocazione agli Italiani, chiedendoci se in fondo una società dogmatica senza libertà ma che tolga preoccupazoni e responsabilità agli individui non sia una tentazione anche per l’Occidente. In studio, Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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Il matrimonio e l’elenco di Darwin

Nel 1838 Charles R. Darwin, indeciso sulla forma da dare al suo futuro sentimentale, fece con metodico approccio un elenco di motivi favorevole e contrari al matrimonio. Per quanto siano passati poco meno di due secoli, bisogna ammettere che le motivazioni per “sistemarsi e non sistemarsi” col matrimonio appaiono in alcuni casi ancora attuali per molti uomini. Verifichiamolo con i nostri ascoltatori e lo storico della scienza dell’Università di Milano Bicocca, Stefano Moriggi

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L’immaginazione digitale

Che le tecnologie digitali stiano cambiando il nostro cervello, i nostri gusti e i nostri comportamenti è un dato acquisito. Se questo però ci renda più stupidi o più intelligenti, più creativi o meno, resta un problema aperto. Questo il tema dell’ultimo saggio di Pietro Montani, docente di estetica alla Sapienza di Roma e autore del libro “Tecnologie della sensibilità”. Ed è lui l’ospite di oggi, insieme a Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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Come diventare genitori digitali?

I dispostivi e i linguaggi digitali fanno sempre più parte del vissuto quotidiano di ognuno di noi, adulti o bambini, la constatazone non è certo nuova. Eppure a distanza di decenni dalla oro apparizione, si continua a temere che strumenti come computer e web siano un rischio soprattutto per adolescenti e bambini, privi di quella consapevolezza e capacità d discernere il giusto e lo sbagliato come un adulto. Controllare e gestire l’attività che i nostri figli svolgono utilizzando smartphone e computer è affidato in primis ai genitori, che però molto spesso sono i primi ad ignorarne il funzionamento o ad abusarne. Dunque la domanda è: come si formano dei genitori digitali?

Lo abbiamo chiesto a Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza, autore di “Connessi. Beati quelli che sapranno pensare con le macchine” (Edizioni San Paolo, 2014) e Paolo Ferri che sta per pubblicare il li libro: “I nuovi bambini. Come educare i figli all’uso della tecnologia, senza diffidenze e paure” (Rizzoli, 2015).

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Come si devono comportare i robot?

Quanto più le macchine mostrano autonomia di azione e interattività con gli uomini tanto più si fa urgente la domanda su cosa queste macchine debbano e non debbano fare, quali comportamenti possano tenere e con quali limiti, non solo dal punto di vista tecnologico ma anche giuridico. La questione è tutt’altro che futuristica, al punto che c’è chi sta cercando di definire le linee guida per la regolazione di diverse tipologie di applicazioni robotiche, veicoli autonomi, robot chirurgici, protesi ed esoscheletri, e via dicendo.
Ospite della puntata odierna di Melog, la professoressa Erica Palmerini docente di diritto privato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatrice di “RoboLaw”, progetto europeo che, per la prima volta, ha provato a tracciare le “linee guida per la regolazione della robotica”. Sentiremo inoltre anche le riflessioni dello storico e filsofo della scienza Stefano Moriggi dell’Università di Milano Bicocca.

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Il cibo delle streghe

La donna che per antonomasia sa trasformare i propri simili attraverso la combinazione di elementi naturali è la strega. Una figura che rinnova il proprio fascino attraverso generazioni di donne, proprio in virtù della profonda e femminea intimità con la natura e della capacità di modificarla. Ascoltiamo la testimonianza di una “strega” moderna e il racconto dello storico della scienza dell’Università di milano Bicocca, Stefano Moriggi – che ci svela il segreto che fa volare le streghe.

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Lezioni di cioccolato

Il cioccolato, nella sua sterminata gamma di sapori, nelle sue infinite varianti e forme, nelle sue diverse modalità di assunzione, diletta e delizia palati di tutti i tipi e continua ad esercitare imperrito la attrazione fatale di generazione in generazione: viene celebrato dal cinema e dalla letteratura, viene omaggiato con raduni e fiere. Perché? Perché ci piace così tanto e perché si mangiava nei conventi diventando persino oggetto di dibattito teologico?

Ospiti: Giuseppe Neri, Presidente della Società dei Neurologi Ospedalieri, e Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca

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L’italia del calcio trionfa contro il nemico

Come ormai tutti sanno il debutto della nazionale italiana contro gli inglesi ai Mondiali di calcio in Brasile è stato vittorioso, tifosi di tutta italia hanno gioito, e accanto agli immancabili e tradizionali caroselli di auto, sono fioccate le frasi di giubilo anche sul web e nei social network, dove qualcuno si è lasciato andare ad intemperanze verbali in virtù dell’amor patrio rinverdito per l’occasione. E’ il caso del Vicepresidentre del Senato Maurizio Gasparri che su twitter non ci è andato leggero contro gli inglesi e si è beccato numerose critiche. Perché il nostro orgoglio italico si risveglia soprattutto con il calcio e perché necessita sempre di affermarsi contro qualcuno, un altro popolo o un’altra cultura? Domanda che rivolgiamo a Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca e ai nostri ascoltatori.

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Mi stampi il fegato, per favore?

No non è follia, non è fantascienza: in un tempo non troppo lontano potremo creare, con le stampanti 3D – quelle che oggi permettono di creare piccoli oggetti – organi umani da trapiantare. Si sta cominciando dai tessuti e i primi esperimenti sono a quanto pare incoraggianti. Ne parliamo con Nicola Fazio ricercatore dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Carlo Maria Curinga, fondatore del FabLab Ventura di Milano e Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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