Interviste TV e Radio

Mi stampi il fegato, per favore?

No non è follia, non è fantascienza: in un tempo non troppo lontano potremo creare, con le stampanti 3D – quelle che oggi permettono di creare piccoli oggetti – organi umani da trapiantare. Si sta cominciando dai tessuti e i primi esperimenti sono a quanto pare incoraggianti. Ne parliamo con Nicola Fazio ricercatore dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Carlo Maria Curinga, fondatore del FabLab Ventura di Milano e Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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Speciale primo maggio: l’uomo e le macchine

Le macchine, la loro geniale invenzione, il loro lento e faticoso perfezionamento, hanno rappresentato il fulcro della rivoluzione industriale che dall’Europa avrebbe poi trasformato in tutto il mondo il nostro rapporto quotidiano con gli oggetti, nel modo di produrli e di usarli. Eppure, quello con le macchine non è mai stato un rapporto privo di conflitti: strumenti indispensabili per la modernità ma anche oscura minaccia contro l’umanità dell’uomo. E oggi? Quale è il nostro rapporto con le macchine e come evolverà? A questa domanda risponderanno lo storico e filosofo della scienza del’Università di Milano Bicocca Stefano Moriggi, che ha appena pèubblicato il suo ultimo libro intitolato: “Connessi. Beati quelli che sapranno pensare con le macchine” (Edizioni San Paolo, 2014) in compagnia del professor Gian Piero Piretto, docente di Cultura russa, presso l’Università degli Studi di Milano.

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Scambio di embrioni

È successo a Roma, all’ospedale Sandro Pertini: una coppia di genitori ha scoperto, dopo un intervento di fecondazione assistita, che i gemelli che stanno aspettando non sono loro. Geneticamente incompatibili, e dunque sempre geneticamente, sono appartenenti a un’altra coppia. E il caso ora è scoppiato tra l’angoscia della coppia che non sa chi sono i genitori bioogici dei gemelli che nasceranno tra alcuni mesi. Un pasticcio che però ha molto probabilmente come causa un errore umano.

E ora? Come uscirne fuori? Lo chiediamo all’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente dell’Associazione Nazionale degli Avvocati Matrimonialisti Italiani e Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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La rivoluzioni delle stampanti tridimensionali e il nuovo artigianato

Immaginate di poter creare un oggetto vero e proprio come lo volete voi, scegliendo forme e dimensioni, fabbricandolo da soli con una macchina che assomiglia a una stampante, che però non usa inchiostro ma materiale plastico. Queste apparecchiature stanno per diffondersi anche a un livello consumer: è la rivoluzione della produzione di oggetti del nuovo millennio, che sta rivoluzionando l’idea di fabbricazione, nel design, nell’artigianato e nell’arte. Nostri ospiti di oggi, Carlo Maria Curinga, del FabLab Ventura, Boris Landoni, della Futura elettronica, e Stefano Moriggi, filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca.

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Caccia al ricercatore

A Milano quattro docenti e ricercatori universitari sono stati vittime di una nuova trovata di un presunto gruppo animalista, che ha scritto su muri e volantini nome e cognomi degli scienziati riportandone anche indirizzi e numeri telefonici, tutti additati come assassini, criminali e sterminatori di animali.

Di questo episodio, dei risvolti sulla ricerca, sugli equivoci che si fanno più comunemente sulla sperimentazione animale (che si confonde con la vivisezione) parliamo con Edoardo Boncinelli, genetista, Stefano Moriggi, filosofo e storico della scienza, e l’on. Ilaria Capua, virologa.

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Scie chimiche, metodo Stamina: l’Italia dell’irrazionalità

A Modena ieri si è svolta una manifestazione nazionale contro le scie chimiche. per rappresentare tutti coloro che sono convinti che le scie prodotte dagli aerei in volo siano spruzzate nell’atmosgera a scopi molteplici e con effetti collaterali dannosi per la salute della popolazione. Sempre in questi giorni una commissione di scienziati ha ufficialmente decretato l’inattendibilità del metodo Stamina. Insomma, in Italia le teorie che vanno contro il sapere “costituito” prendono piede con grande facilità e trovano consenso popolare. Cerchiamo di capire perché, chiedendolo a uno dei maggiori sostenitori delle teorie delle scie chimiche e al filosofo della scienza dell’Università di Milano Bicocca, Stefano Moriggi.

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Intellettuale? Ma mi faccia il piacere…

Fresco di uscita nelle librerie, “Gli intellettuali del piffero” è un testo critto dal giornalista del Corriere della Sera Luca Mastrantonio che mette con le spalle al muro decine di intellettuali italiani, di cui l’autore analizza l’operato a 360 gradi: peccati più o meno veniali, incoerenze, prostituzioni, finti impegni, plagi, asservimento al potere, alla politica, ai i media o al proprio narcisismo. Insomma, una cronaca culturale dell’ultimo ventennio che delinea un quadro tutt’altro incoraggiante. Dopo avere chiamato alla propria responsabilità un’intera classe politica, è giunto il momento in Italia il redde rationem per gli intellettuali? Proviamo a farlo con l’aiuto dell’autore e con Stefano Moriggi, storico della scienza e divulgatore.

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L’industria italiana che non c’è più…

Rievochiamo oggi il nostro passato di paese industriale con lo storico della scienza Stefano Moriggi e lo scrittore Giancarlo Liviano D’Arcangelo, autore di un viaggio nei luoghi che ospitarono fabbriche, acciaierie, manifatture, miniere, oggi siti di archeologia industriale ma un tempo simbolo della rinascita economica dell’Italia, a cui si accompagnarono modelli di progettazione urbana e di avanguardistiche città-comunità di operai e dipendenti.

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Tutti in piazza!

Puntata dedicata alla storia moderna della piazza, “luogo comune” per antonomasia, simbolo dello spazio pubblico e politico, luogo di confronto e di commerci, di adunate, di processi, di eventi sociali, supporto della democrazia come della dittatura. Con i nostri ospiti, Gian Piero Piretto, Stefano Moriggi e Andrea Rossetti, ne seguiremo anche le declinazioni contemporanee e tecnologiche, con la piazza virtuale del web e alla sua interazione con quella reale.

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Nel Sertão con Stefano Moriggi

Stefano Moriggi (Milano 1972): storico e filosofo della scienza, si occupa di teoria e modelli della razionalità, di fondamenti della probabilità, oltre che di pragmatismo americano con particolare attenzione al rapporto tra evoluzione culturale, semiotica e tecnologia. Già docente nelle università di Brescia, Parma, Milano e presso la European School of Molecular Medicine (SEMM), è membro dell’International School for the Promotion of Science e del Centro de Estudos do Pragmatismo (São Paulo, Brazil). Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo e l’Università di Milano Bicocca. Esperto di linguaggi e comunicazione della scienza, è editorialista della rivista Newton e da due anni conduce su Rai 3, al fianco di A. Zanardi, la trasmissione E se domani. Quando l’uomo immagina il futuro. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Le tre bocche di Cerbero. Il caso di Triora. Le streghe prima di Loudon e Salem (Bompiani, 2004); (con E. Sindoni) Perché esiste qualcosa anziché nulla? Vuoto, Nulla, Zero (Itaca 2004); con P. Giaretta e G. Federspil ha curato Filosofia della medicina (Raffaello Cortina, 2008). Più recentemente (con G. Nicoletti) ha pubblicato Perché la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali (Sironi, 2009) e con A. Incorvaia, School Rocks. La scuola spacca, (San Paolo, 2011).

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