Connessi. Beati coloro che sapranno pensare con le macchine (Edizioni San Paolo, 2014).

Si pensi al tostapane, alla lavatrice e… alla scrittura! Nel corso della storia sono sempre emersi oggetti, macchine e innovazioni destinati a divenire protagonisti di un certo modo di rimodellare gli spazi e i tempi della nostra esistenza. Strumenti su cui si sono proiettati i giudizi relativi a ciò che li ha resi utili ma che, nel bene e nel male, hanno continuato ad esercitare la loro funzione sociale e culturale plasmando sempre e di nuovo il nostro modo di agire e di pensare.                                                                              Di fronte all’avanzare di altri mezzi “rivoluzionari” – per esempio la Rete, ma non solo – l’invito è di scommettere sul cambiamento, provando a pensare il tempo che verrà. E tenendo ben presente che ogni nuova “macchina” con cui avremo a che fare sarà al contempo un coacervo di opportunità e rischi. Ma non illudiamoci! Perché non sarà possibile beneficiare dei primi senza affrontare (concettualmente e concretamente) i secondi.