Macchine e carne (con G. Nicoletti, Andrea Arte Contemporanea, Vicenza 2010).

Un giorno Stefano Moriggi e Gianluca Nicoletti si trovarono a presentare un loro libro in un segreto angolo di Roma, il Museo di Arte Sacra di san Giovanni de’ Fiorentini. Mentre parlavano, iniziarono a sentirsi osservati da argentei busti reliquiari di santi e vescovi e da urne da cui occhieggiavano crani ormai consunti dal tempo.

Attorno a loro erano esposti i resti di tante esistenze eccezionali, conservate in preziose teche votive che facevano eco a non poche delle loro  considerazioni su protesi e reliquie di ieri e di oggi. A quel punto,  il filosofo e il giornalista  hanno realizzato che quello  sarebbe stato il luogo ideale per mettere in scena la più sofisticata riflessione tra corpo e tecnologia.

Proprio nelle sale in cui si conservavano quei preziosi “catalizzatori di grazia” – oggetti di raffinata oreficeria costruiti attorno a resti di corpi santi – si sarebbe potuto rappresentare un percorso che accennasse il complesso rapporto tra macchine e carne, al di là di ideologie e diffidenze. Di quel percorso, poi effettivamente realizzato, questo volume raccoglie le tappe e le testimonianze fondamentali.